Uh che meraviglia! E non si sa, le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito. -Uno,nessuno e centomila -Luigi Pirandello

giovedì 18 agosto 2011

Siamo i ricordi che desideriamo essere.

La testa delle volte dal il via ad un serie di pensieri inaspettati. E com'è una cinepresa pronta a girare. Pronta a strabiliare l'acuto spettatore,che in questo caso sei tu, intrappolato nel suo stesso film, prigioniero di un desiderio che prende vita o poco a poco. Lascio qui parte del film della mia vita. Quella vita che non vivi tutti i giorni ma che risuona chiassiosa dentro di te. Un specchio lontano da se stessi che ti porta a mille di mille specchi paralelli: Ve li presento i miei pensieri più intimi e fantasiosi.
Parlano d' amare e mai d'amore. Amare chi amare non puoi.
Vi dono piccoli strarlci della mia pellicola, quella che rimane, nella speranza che un giorno sappia prendere vita fuida, e non a tratti come adesso. Son parole, frasette. Ma infondo le emozioni si descivono a parole. Siamo destinati a non dargli mai il giusto peso. Ecco tutto.
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Poi ,ad un tratto, ti accorgi che quello che vorresti è la banalità. La banalità di un suo bacio, un suo sguardo. La banalità del suo modo di camminare o bere. Banalità che rispecchia realtà, banalità che ami senza nemmeno accorgertene, senza la quale non potresti vivere. Triste e felice banalità. E la vuoi, la pretendi. Urge banalità ed essere banali.
Mi sono innamorata di un uomo banale che fa cose banali e che, molto probabilmente, non è nemmeno un uomo ancora. Un ragazzo che beve e fuma troppo, che non sa quello che farà domani, un ragazzo dalla sola apparenza. Banalità nell’amore, uccisone di sentimenti o rinnovamento di se stessi? Rimane comunque comune, omologato. Quel ragazzo che non parla mai di futuro ma di passato, che ti racconta tutto ma non ha voglia di innamorarsi di te o semplicemente ne ha paura. Eccolo. Non fartene una colpa se ami uno cosi. E’ banale, ma infondo chi non lo è? Digli che lo ami soprattutto per questo. Diglielo. Anche se forse nemmeno l ‘avrai mai.Se solo potesse,quest’uomo, accontentarsi una donna altrettanto banale.

Tu parlami, ti prego, parlami. Non smettere di parlare, di suonare, di ritmare vocali e sillabe, virgole e periodi. Parlami ancora. Parlami per sempre. Anche se sei già andato via, anche se non vuoi più farlo, tu continua a parlare. Io saprò ascoltarti. Io sarò l'unica ad esserne capace, te lo prometto.

2 commenti:

MadiS ha detto...

Mah... è mica, per caso, lo stesso banale che sta sulla mia strada?

:-)

OneWord ha detto...

Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

A presto!