Uh che meraviglia! E non si sa, le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito. -Uno,nessuno e centomila -Luigi Pirandello

mercoledì 19 agosto 2009

discussioni (fra le parole di alcuni)

Se potessi oggi,affogherei dentro un mare di situazioni che come un canto stonato, risuonano nella mia mente. Se potessi oggi,diventerei trasparente come l’acqua,scivolando incurante delle circostanze.
Se potessi,forse non lo scriverei adesso.
"Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno..."
Ma io non li vedo,non li sento, non preciso nessuno rumore.
Io non mi sento viva,io forse non sono io.
Io non so,io non devo,io, cosa sarò io?

"C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo."
Ed il mio si svuota-
Un piccolo pozzo senza fondo,che mi piomba davanti senza capirne il motivo.
Che poi infondo,sono un intero punto di domanda,un movimento,un ricordo passato.
Sono io,che di tempo ho da regalarne ma che pertanto,non basta nemmeno per me..

"Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà."
Neanche io! Portami via!
Cos’è la morte? Svegliarsi un giorno e non trovare niente,semplicemente non svegliarsi mai!
Ne ho paura!Troppa! L’unica grande paura perversa,e quella di non essere già quanto io non sia!

“Amo la pioggia, lava via le memorie dai marciapiedi della vita."
E trascorre fra le vie della città,nella sua leggerezza,e si trasforma in aria,per ritornare acqua.
Chi non la ama?. Potesse piovere ogni giorno. Potessi nutrirmi d’essa,forse adesso non starei cosi male..
Un bicchiere d’acqua fredda,e un arguta discussione fra grandi. Mi ci voleva proprio.
Le domande restano,ma infondo non se andranno mai.


(dialogando con Charles Baudelaire -Rosso- e Woody Allen-Blu-)
(la mia manina,poco fotogenica,mi accompagna)

13 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Dialogo pieno zeppo di sputni di riflessione profonda e quindi da rileggere con cura ed attenzione.

Di primo acchito, mi viene da dire solo che non ho paura di morire. Sono più spaventato dalla perdita di chi si ama.

Vittoria A. ha detto...

Anche io penso che sia un post intenso e profondo. Mi stai facendo riflettere su molte cose!

Ukiyo ha detto...

la pioggia non toglie la memoria..la spazza momentaneamente..perchè poi torna condenza..e poi ricade,e fa riaffiorare quel che è stato,è e sarà..
Parlare con qualcuno che "ce la sa" è sempre bene..e sicuramente il risulato della conversazione..è sempre molto profondo..
Ti voglio bene

Folle sulle punte_ Il Cappellaio matto alla ricerca del the!(e della sua alice!) ha detto...

Io ho sempre avuto paura del "dopo". E per quanto egoista sia,questa folle fobia non mi abbandona mai,certo se potessi salverei chi amo,non ne esisterei.
Ma solo pensare,di non essere,di non avere forma,gusto,odore,di essere inesistente,mi mette paura.
Mi imprigiona,ed è banale è stupido ma non riesco a liberamente,mai ci riuscirò lo so.!

Oggi sono eternamente spenta e dubbiosa.

sospesanelviola ha detto...

"Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà."
questa frase mi ricorda molto la Tereza di Kundera nell'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE. Preferisce non essere bendata e vedere così il momento in cui sarà sparata sulla collina di Petrin per ritardare il momento della morte."voleva soltanto ritardare la morte. le sembrava che, nell'istante in cui avesse avuto la benda sugli occhi, si sarebbe trovata già nell'anticamera della morte, da dove non ci sarebbe stata più via di ritorno."
non ho paura di morire, è solo che non voglio pensarci, preferisco piuttosto tutte le domande e gli spunti di riflessione di questo post, magari accompagnate anche da quella pioggia che lava e purifica.

Folle sulle punte_ Il Cappellaio matto alla ricerca del the!(e della sua alice!) ha detto...

Beh ci hai preso molto,forse molto più di quello che penso io.
"sono un eterno punto di domanda"
Ma il nesso logico sta li,dietro ogni domanda c'è l'inizio è la fine,quella fine che spero non arrivi mai. E se dovesse arrivare,preferire vederla come un inizio..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Il fatto é che io credo che siamo energia e quello torneremo ad essere quindi non morremo se non come corpo;

Folle sulle punte_ Il Cappellaio matto alla ricerca del the!(e della sua alice!) ha detto...

troppi interrogativi, troppe risposte che infondo non ci sono.
Nel frattempo allietiamoci con il dubbio e la continua saga della vita,
paura,o desiderio che sia,se e quando arriverà,nulla potrà deviarla.
Ma che arrivi dolcemente,come quando ci ha donato vita..
E poi,non si muore per vivere ancora?
amore,sapore,desiderio,attendiamo.
Unica paura esauriente.
Addormentarsi per risvegliarsi ancora,io mi cullo di questa sensazione.
E solo di questa.

Squilibrato ha detto...

Il timore non è quello di finire all'inferno o ritrovarsi in una dimensione del tutto avversa, ma quello che non esista nulla dopo il trapasso. Nemmeno il trapasso.
E' una grandissima paura.
Come sostengo fermamente, almeno nei film horror si ha la certezza che nel buio ci sia nascolto qualcosa, la realtà è molto più sconfortante. Si potrebbe dibattere anche su quale realtà.

-ELA- ha detto...

L'uomo è una scatola piena di domande, a volte vorremo buttarci in un fiume e affogare, a volte vorremo rinascene sotto la pioggia..domande, situazioni ,insicurezze, creano la nostra vita, ciao folle =) a presto!!

Fabiola ha detto...

Quando sapremo cos'è la morte sarà ormai troppo tardi

Folle sulle punte_ Il Cappellaio matto alla ricerca del the!(e della sua alice!) ha detto...

Forse,non lo scopriremo mai.

Crimsonian Sky ha detto...

"I'm not afraid Of Dying, Anytime I'll Do It.Why Should I'll Be Afraid Of Dying If I Lived How I Wanted?"

traduzione dei miei pensieri:

"non ho paura di morire, posso farlo in qualsiasi momento.Perchè dovrei aver paura di morire se ho vissuto come volevo?"

ti voglio bene :)